Mi è apparso evidente sin dal primo momento che la Presidente Passaro stava interpretando il suo ruolo in un modo un pò “sui generis” e l’altro ieri, quando ha utilizzato la forza pubblica per allontanare un giornalista, ne ho avuto la conferma.
Ne è stata la riprova il suo intervento in cui tenta di difendere la propria scelta (questa sì, poco decorosa…) ritenendo di aver operato per il “decoro” dell’aula consiliare.
Orbene, molto garbatamente, mi limito a segnalare alla Presidente Passaro che lei non può e non deve trincerarsi dietro alla rigidità del regolamento (ormai ritenuto dall’intero Consiglio da rivedere perché disciplina male anche queste situazioni), in quanto deve utilizzare una certa flessibilità ed intelligenza nella corretta interpretazione ed applicazione dello stesso perché, di fatto, venga tutelato il decoro ed il corretto funzionamento del Consiglio stesso.
Per questo motivo, ritengo che vadano “bacchettati” non i giornalisti, rei solamente di fare il proprio lavoro e che per svolgere lo stesso in qualche occasione sono obbligati anche a muoversi brevemente all’interno dell’aula, bensì i consiglieri comunali loro sì, eventualmente, rei di non contribuire fattivamente al decoroso svolgimento del consiglio.
In ultimo, invito la Presidente Passaro a pensare a cose ben più importanti di queste, e cioè che non mi appare assolutamente a norma quell’aula, atteso che non vi sono, ictu oculi, i requisiti minimi di sicurezza per poter ospitare la tanta gente che vorrebbe entrare per assistere allo svolgimento del Consiglio Comunale (gente che, in realtà, ci entra e ci staziona).
Il Capogruppo del NCD
Avv. Luigi Galiano