Dopo la Dacia Sandero dei giorni scorsi, la polizia locale è entrata in possesso proprio quest’oggi (martedì 1 aprile) di un fuoristrada Land Rover. I due veicoli sono entrambi stati concessi in comodato d’uso dal Comando della polizia locale di Brindisi, guidata da Tonio Orefice.
La flotta della polizia locale di Oria è quindi, di fatto, stata ripristinata dopo l’attentato incendiario che nella serata di martedì scorso (25 marzo) aveva distrutto una Fiat Tipo e una Fiat Panda impiegate dagli agenti di Oria al comando di Daniele Gigante.
L’amministrazione comunale del sindaco Cosimo Ferretti ha intanto autorizzato l’acquisto di due nuovi veicoli proprie e di altre dotazioni di sicurezza in uso al personale della polizia locale.
I controlli nella cittadina, intanto, proseguono serrati: pattuglie dei carabinieri, della polizia e della guardia di finanza presidiano quotidianamente e in diverse ore del giorno e della notte il territorio.
Sono tuttavia ancora in corso le indagini per risalire agli autori di quel gravissimo gesto di ormai una settimana fa. Si dà la caccia a quei due uomini che, col volto travisato, dopo essere scesi da un’auto di colore scuro, sono scesi e hanno cosparso di liquido infiammabile le due auto della polizia locale parcheggiate – come sempre – in via Italo Svevo, proprio alle spalle del municipio.
Gli investigatori cominciano a farsi, pare, qualche idea ma nel frattempo non perdono occasione per concentrarsi sulla legalità generale di una realtà che finora non era considerata particolarmente rischiosa sotto il profilo criminale. E forse non lo è, a prescindere da quel caso – si spera – isolato.
Continuano a fioccare però i verbali per infrazioni tutto sommato normali al codice della strada, normali in quanto non commesse da criminali. Il segnale è chiaro: lo Stato c’è. È ora giusto, legittimo e doveroso aspettarsi che si concentri sulle cose serie.