Dramma di contrada Cicoria, disposta autopsia sul corpo del figlio deceduto con ferite da coltello

Il sostituto procuratore Alfredo Manca ha disposto l’autopsia sul corpo del 44enne Stefano Argentina, deceduto intorno alle 18 di giovedì scorso (13 marzo 2025) in ospedale a Brindisi, dov’era stato trasportato d’urgenza a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni.

Il giorno prima, verso ora di pranzo, aveva litigato col padre Angelo, 71 anni, nei pressi della loro villetta in contrada Cicoria – al confine tra Francavilla Fontana e Villa Castelli – per questioni ancora tutte da accertare. Ciò ch’è sicuro è che aveva riportato ferite da taglio in diverse parti del corpo, addome compreso.

Il 71enne era stato in un primo momento arrestato e condotto in carcere per tentato omicidio, ipotesi d’accusa riqualificata in omicidio aggravato (dal rapporto di parentela con la vittima) nel momento in cui suo figlio è deceduto.

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L’esame autoptico sulla salma di Stefano Argentina sarà effettuato giovedì prossimo (20 marzo) proprio al “Perrino” dal medico legale Domenico Urso: potrà essere utile a chiarire le cause del decesso e la dinamica dei fatti.

Intanto, in sede di convalida dinanzi al gip Vittorio Testi, Angelo Argentina – difeso dall’avvocato Massimo Romata – ha dichiarato di essersi difeso da un’aggressione da parte del figlio e di non ricordare di aver mai impugnato un coltello per ferirlo a morte. Sembra che da qualche tempo i rapporti tra i due non fossero propriamente sereni, anche il contesto familiare è ancora tutto da ricostruire.

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