Euprepio Curto torna in Parlamento. Questa volta non da parlamentare, ma da esperto. In particolare, da consulente della Commissione bicamerale antimafia – presieduta dalla deputata di Fratelli d’Italia Chiara Colosimo – una commissione di cui, da senatore, il francavillese Curto fece parte per tre legislature. Curto, 73 anni, è da qualche anno anche avvocato e, secondo incarico ricevuto, si occuperà in particolare di mafie estere e proiezioni internazionali delle mafie autoctone infiltrazioni negli enti locali.
Neppure il tempo di giurare sulla nomina – avvenuta l’altro ieri pomeriggio a Palazzo Madama – che è già stato convocato per un primo incontro istituzionale martedì prossimo, 8 aprile. Si parlerà, a Palazzo San Macuto, di infiltrazioni mafiose nelle istituzioni territoriali e negli enti locali, con l’audizione di Paola Lanzara, sindaca di Castel San Giorgio (Salerno).

L’epopea parlamentare di Curto – come noto – cominciò nel 1994 con la discesa in campo di Silvio Berlusconi e durò fino al 2008, quando fu escluso dalle liste per le elezioni politiche da parte del suo amico (tuttora) Gianfranco Fini, ma solo per questioni di opportunità.
D’altra parte, Curto già osteggiava da tempo la fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale nel Popolo della Libertà, da cui in seguito si dissociarono gli stessi Fini e Berlusconi. Oltre ad aver ricoperto per decenni il ruolo di consigliere comunale nella sua Francavilla Fontana – quasi sempre da primo degli eletti – è anche stato consigliere provinciale per Alleanza nazionale (dal 2004 al 2009) e consigliere regionale per l’Udc (2010-2015). Da sempre schierato col centrodestra, oggi è vicino a Fi.
Suo figlio Alessio, per cui Euprepio ha rinunciato alla candidatura alle passate amministrative, è capogruppo dello stesso partito nel Consiglio comunale di Francavilla Fontana. Oggi la “sua” patria l’ha richiamato e Curto senior ha risposto: presente.