Un operaio originario di Francavilla Fontana – Vincenzo Arsena, 52 anni – ha perso la vita nelle prime ore del mattino di quest’oggi (mercoledì 2 aprile) a Trevenzuolo in provincia di Verona. L’uomo sarebbe stato folgorato, forse a seguito del cortocircuito di un carroponte sul quale era al lavoro a inizio turno, macchinario che poi sarebbe andato a fuoco. Vano ogni tentativo di soccorso.
Arsena, dopo aver lavorato per anni all’Ilva, si era trasferito al nord con la famiglia e aveva trovato impiego in un’impresa – Anodall Extrusion Spa – specializzata nella lavorazione dell’alluminio. Arsena e la sua famiglia avevano comunque mantenuto saldi contatti con la Città degli Imperiali, dove quanto potevano rientravano molto volentieri.
Sul caso è stata aperta un’inchiesta: la Procura di Verona ha sottoposto a sequestro sia la salma che il macchinario, mentre l’azienda ha disposto tre giorni di chiusura. Lo scorso anno si era verificata un’altra morte per folgorazione di un operaio Anodall. E ora i colleghi di Arsena e i sindacati protestano, invocando maggiore sicurezza. Domani presidio nei pressi della fabbrica per chiedere, anche alle istituzioni, maggiore sicurezza.
La morte di Arsena merita delle risposte e soprattutto giustizia, ma come sempre ci vorrà del tempo prima che esse arrivino.