È stato ribadito come il gesto di martedì sera, a Oria, sia stato gravissimo e come si farà in modo che situazioni del genere non accadano mai più. Come? Con una presenza più pregnante dello Stato in un territorio che – i rappresentanti delle forze dell’ordine hanno tenuto a precisarlo – non può essere definito fuori controllo, al di là dell’episodio isolato che semmai testimonia proprio come la presenza dello Stato, anche attraverso l’operato della polizia locale, forse può dare fastidio a qualcuno. La situazione è comunque, per forza di cose, destinata a rientrare.
Ospiti del prefetto Luigi Carnevale nel corso del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura, ieri mattina, il sindaco Cosimo Ferretti, il suo vice Michele Locorotondo e l’assessore alla polizia locale Alfredo Proto e anche il comandante della polizia locale di Oria Daniele Gigante. Oltre a loro, come detto, tutti i massimi rappresentanti delle forze dell’ordine e il procuratore capo facente funzione Antonio Negro.






Oggetto del discutere, l’attentato di martedì sera – erano da poco trascorse le 20.30 – in via Italo Svevo, proprio alle spalle del palazzo di città oritano. Qui, due uomini col volto coperto e armati di benzina a probabilmente “Diavolina” hanno dato fuoco a entrambe le auto di servizio dei “vigili”: una Fiat Tipo e una Fiat Panda.
Gli investigatori sono sulle tracce dei responsabili e scavano sul pregresso di verbali comminati e delle minacce ricevute dagli agenti. Si sa che la coppia di incendiari sarebbe arrivata a bordo di una macchina scura, poi apparentemente sparita dai radar delle telecamere di sorveglianza in direzione Francavilla Fontana. Il prefetto, il questore e i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza hanno assicurato il loro massimo supporto in questa fase di “reazione” – non di rivalsa, se non nei termini di legge – al primo cittadino Ferretti e ai rappresentanti della sua giunta.
«Abbiamo dato l’ennesima manifestazione e attestazione di sostegno all’amministrazione comunale di Oria e alla polizia locale. Ci sarà una reazione adeguata. Una risposta ferma e determinata. L’opinione pubblica e la comunità di Oria possono stare certi che ci sarà”.
Lo ha dichiarato lo stesso prefetto Carnevale, a margine dell’incontro cui ha preso parte anche il parlamentare Mauro D’Attis di Forza Italia (Commissione antimafia).
«Il nostro primo obiettivo è stato quello di rasserenare gli animi e sostenerli. Abbiamo avviato anche una serie di iniziative – ha aggiunto Carnevale – che verranno messe sul campo direttamente dal questore, insieme all’Arma dei carabinieri e alla guardia di finanza».
«L’incontro di oggi è servito a ribadire la solidarietà e l’intervento istituzionale di tutte le forze. Un intervento – ha evidenziato il sindaco di Oria – che è stato immediato ed è stata la prima risposta ad un fatto grave”. “C’è stata tanta attenzione delle istituzioni ed anche del comando provinciale della Polizia locale di Brindisi che si è attivato per fornirci dei mezzi, perché il nostro parco auto è stato distrutto. Questa solidarietà da parte di tutti – ha concluso Ferretti – mi rende più tranquillo».
Intanto, proprio dalla giunta di Oria è giunto un immediato indirizzo, assunto con delibera, alla polizia locale: acquistare quanto prima due nuovi mezzi e tenerli al riparo da rischi, magari sfruttando i luoghi di custodia al coperto a disposizione dell’ente.
Nei prossimi giorni, inoltre, un paio di automezzi della polizia locale saranno prestati al Comune di Oria per continuare nella sua azione preventiva e repressiva che negli ultimi tempi non si è limitata soltanto a garantire il rispetto del codice della strada, ma anche tutta una serie altre normative in tema di edilizia e nel settore commerciale. Da aggiungere che le e gli agenti non hanno mai smesso di uscire, anche a piedi, per continuare a svolgere il loro compito. Senza temere alcuno, a testa alta. Ed è così che lo Stato intende affrontare questa assurda situazione venutasi a creare, qualche giorno fa, in quel di Oria.