Di seguito una nota con cui il consigliere comunale di Francavilla Fontana Michele Iaia, capogruppo e neo-rieletto segretario cittadino di Fratelli d’Italia inquadra i recenti accadimenti politico-amministrativi:
Fratelli d’Italia ha votato contro il bilancio di previsione ed il documento unico di programmazione (DUP). Atti che attestano l’assenza di prospettive della maggioranza e l’incapacità di ribaltare una condizione di difficoltà in cui versa Francavilla. Una manovra di retroguardia, senza sostanziali differenze tra DUP e Bilancio, in cui si intravedono maggiori spese e minori servizi.
Dimezzato il fondo affitti, voce introdotta da questa parte politica con un emendamento ad una mozione che aveva unicamente l’intento di contestare strumentalmente il governo nazionale. Tra l’altro la semplice attivazione degli affitti concordati, già da anni deliberati, poteva rappresentare una risposta alla domanda abitativa; un’occasione per mettere in moto i piccoli interventi artigianali ed edilizi e lo sblocco del mercato.
Manca l’importante tema dell’edilizia residenziale pubblica. Il progetto di cohousing della scuola di via Parri e l’edificio popolare al momento fermo in zona caserma dei Carabinieri sono foglie di fico con cui nascondere l’assenza di progettualità.
Nessuna idea su ambiente e gestione rifiuti. A Francavilla vige un appalto milionario in proroga dalla fine del 2018, probabilmente caso unico in Europa, con servizi vecchi, impossibilità di ricevere contributi per la differenziata e lo spettro dell’aumento della tassa che si fa sempre più ingombrante. Surreale che nel DUP si legga che con la nuova gara (Quale? Quando?) si punterà alla chiusura del ciclo del rifiuto, quando si sa che è un tema in cui il Partito democratico, azionista di maggioranza in Regione ed al Comune, ha precise responsabilità politiche.
Per le medesime responsabilità Francavilla ha rischiato di essere esclusa dai Giochi del Mediterraneo. Grazie a Fratelli d’Italia la nostra città ha beneficiato di importanti finanziamenti sostenuti dal Governo nazionale e d al Commissario Massimo Ferrarese. Anche in questo caso la maggioranza Denuzzo ha cercato di intestarsi meriti assolutamente fuori luogo.
Non una parola per l’agricoltura ed il mondo produttivo. Nessuna prospettiva per una zona industriale bloccata, in attesa di essere al meglio infrastrutturata. Oggi mancano servizi primari come addirittura l’illuminazione e la manutenzione stradale.
Per il turismo e la cultura il Sindaco insegue idee di altri, non avendo una direzione da seguire ed un’identità di Francavilla da rafforzare.
Le potenzialità del Palazzo / Castello Imperiali mai concretamente espresse, sono state totalmente ignorate dall’amministrazione Denuzzo.
In tutto questo si registra la presa di distanza dalla maggioranza del Movimento 5 Stelle, un fatto politico grave, se si considera che il consigliere Mastromarino ha fatto riferimento a fatti amministrativi eticamente non condivisi. E poi, dai banchi della maggioranza, a microfoni accessi, si è riferito che un assessore è “separato in casa”.
La debole tenuta politica della maggioranza è stata infine certificata dal Sindaco che, tenuta la bocca chiusa per ore, è intervenuto a discussione conclusa ed a votazione avvenuta. Il primo cittadino, a cui nessuno avrebbe mai negato la consuetudine dell’ultima parola, si è così sottratto al confronto, nella sede istituzionale e nel momento topico dell’approvazione del bilancio. Una brutta pagina.