«Ma come giungere a ciò? Sì perché, l’obiezione che si fa a queste iniziative è che non servono a niente. Si parla astrattamente della problematica mai addivenendo a soluzioni percorribili. Ho pensato, allora, di affrontare il tema attraverso una visione del tutto nuova, moderna ed efficace, allo stesso tempo, privilegiando il punto di vista comunicativo, seguendo strade oggi per lo più inesplorate, evitando così il parlarsi addosso autoreferenziale nei tanti convegni paludati che sono ascoltati quasi esclusivamente dagli addetti del settore. Ma come raggiungere questo obiettivo? Ho riflettuto e sono arrivata ad una risoluzione. Nell’era della comunicazione così fortemente differenziata, per stimolare l’interesse degli astanti, bisogna sfruttare la tecnologia audiovisiva odierna attraverso l’uso della multimedialità per veicolare contenuti spinosi che, altrimenti, non toccherebbero le coscienze di una popolazione così variegata».
L’evento sarà intervallato da momenti di danza “tormentata” con Mariateresa Camposeo e il suo gruppo di musicisti. Dalla struggente musica del pianoforte suonata dal maestro Vincenzo Pescatore coadiuvato dal canto soave della soprano Natalia Proto e dalla recitazione commovente di un brano suggestivo dell’attrice e scrittrice Anna Rosa Russo. In più ci saranno momenti di proiezione di brevi filmati di toccanti esistenze femminili.
«Sono riuscita a coinvolgere il mio amico Ferruccio Calò e suo figlio Marco di Reale Mutua come sponsor della manifestazione – afferma ancora la Pinto -. Poi ho invitato il caporedattore della Gazzetta Vincenzo Sparviero a moderare. Interverrà naturalmente il sindaco di Oria Maria Lucia Carone per i saluti istituzionali. Poi, la sig.ra Elena Manzoni di Chiosca (sorella del più noto Piero, autore della famosa “merda d’artista”) ci raggiungerà da Milano in testimonianza della figlia Pippa Bacca, nome d’arte di Giuseppina Pasqualino di Marineo, violentata e strangolata a morte in Turchia nel 2008, mentre metteva in pratica un progetto ambizioso che, ahimè, si rivelò dalle tragiche conseguenze».
«Il mio intervento si intitolerà “Il crepuscolo dell’altra metà del cielo” – afferma ancora l’organizzatrice -. L’intervento di don Francesco Sternativo si intitolerà “State molto attenti a far piangere una donna” rifacendosi al talmud ebraico. L’intervento di Pietro Battipede, ex vice questore e scrittore, la cui ultima fatica letteraria dal titolo emblematico “Io non ho più paura”, tratterà della “Violenza offensiva e difensiva”. Infine, Antonio Romanello, psicologo-psicoterapeuta, didatta e co-responsabile Scuola Change, sede del Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale di Roma, interverrà col titolo “Credevo fosse amore”. Quest’ultimo ha recentemente curato per le ed. Alpes di Roma, il volume “Cambiare pelle”.